Welcome in my Room

La mia stanza è la mia calma, la mia tranquillità..le mie paure, i miei pianti soffocati e quando ci sono dentro chiudo sempre la porta. Se nel varcare la soglia ti verranno i brividi , non aver paura,sono brividi di emozioni nascoste dentro la mia anima.

mercoledì 14 luglio 2010

L'ultima sigaretta


"Vive fumando la sua ultima sigaretta".

E' così che vive il protagonista, Zeno Cosini, nel libro "La coscienza di Zeno". Decide ogni giorno di smettere di fumare, ma subito dopo fuma la sua ultima sigaretta.

E' così che vive il protagonista della mia vita..rimandando all'infinito la sua decisione.
Forse non è ancora a conoscenza della decisione da dover assumere, preferisce essere inerte rispetto la vita, farsi condurre dagli avvenimenti, pur essendone completamente travolto. E' continuamente in cerca di una guarigione dal suo malessere attraverso molteplici tentativi a volte assurdi o che portano a effetti controproducenti.
Lui sa di cosa è in attesa...del niente.
Arriva quando meno se lo aspetta, lo fa suo piano piano, dolcemente e poi, si porta via quello che ha di lui... il niente. E' costretto a vivere nell'attesa del niente, e sa che il massimo dono che gli sarà offerto è, e sarà solo il niente.
Nelle notti insonni continuerà a chiedersi come può quel freddo silenzio che gli avvolge il cuore essere niente? Come può essere il niente quella sensazione che colora il mondo intorno al solo pensarla? E quel respiro, è il niente? Si fonde in attimi così vicini al suo da non avere distanze...e perché? Perché amava, ama e amerà..il niente.
Forse, perché lui è semplicemente il niente!!.. e non può niente!

Forse tutto è come quella sigaretta..cenere e tanto fumo.

Comprende che dopo numerosi fallimenti fumare "ultime sigarette" è per lui un'esperienza piacevolissima, in quanto quelle assumono ogni volta un sapore diverso, dato dalla coscienza che dopo quella, non potrà fumarne più.

sabato 10 luglio 2010

E' solo rugiada...


So cosa la mia mente continua a rinnegare; e come non può essa solcare il mio viso..è solo rugiada.
Molto lentamente si fa strada, la sua pesantezza la rende ruvida e la sua discesa è proibitiva.
Come può una goccia creare un solco immenso nell'anima?!.
Vorrebbe essere riscaldata, consolata ma soprattutto asciugata, dal calore di un tiepido sole mattutino.
Fatica a nascere visto la prepotenza e la maestosità contro cui deve combattere; non emette suoni, è silenziosa e fragile nella sua apparente durezza..ma dentro è lo sfogo di un'animo inquieto.
E' cosciente della sua inutilità, ma vorrebbe sfociare, così come fa un ruscello, in un immensa cascata confondersi con mille altre particelle d'acqua e perdersi nell'immenso, ritrovando poi la pace in un luogo buio ed isolato.
Vorrebbe sparire ed io con lei.

E' la compagna di viaggio, in questa notte ambigua, si ambigua, perchè la rugiada si forma di solito durante le notti calme e serene; invece io di questa notte ne amo il silenzio e ne detesto il tormento.

sabato 12 giugno 2010

Il coraggio di cambiare

Per vivere non bisogna avere paura di morire.
Spesso gli errori del passato ci perseguitano, le incertezze del futuro ci spaventano e anche la promessa di un amore potrebbe essere solo un'illusione. Riscopri in quei casi la possibilità di poter guardare avanti senza voltarti indietro, comprendi che la vita è ora e vale la pena di cambiarla per essere felici, a volte basta poco...come il gesto di qualcuno che ci tende la mano....
Ci sono momenti nella vita in cui abbiamo bisogno di illuderci.. ma ho capito che è molto pericoloso rincorrere fantasie che non sono le nostre, perchè ci si può risvegliare in un incubo.. ma come si fa a capire la differenza fra i sogni? Fra quelli che ci aiutano a sopravvivere e quelli che ci rendono veramente felici!?
La mia paura è che continuando a scappare dalla realtà questa prima o poi ci verrà a cercare, e arriverà quel giorno in cui a cadere è la nostra maschera, e quando la maschera cade diamo sfogo ai nostri veri sentimenti, perchè è difficile fingere.
Dietro la maschera c'è il meglio ed il peggio di noi ed è per questo che abbiamo così tanta paura di scoprirci..ma per quanto possiamo continuare a fuggire!?
E' forse più comodo vivere nel nostro piccolo mondo ed ignorare quello che c'è fuori! Molti non guardano in faccia alla realtà a meno che non ci sbattano contro...sbattere contro la verità è come trovarsi al centro di un uragano e non sai cosa fare, sei spaventato da quello che hai scoperto in te, confuso, senza fiato... e allora non è più giusto reagire con rabbia?
Ma forse la verità va solo accettata anche se l'abbiamo sempre saputa, e bisogna ammettere che fino a quel momento ci siamo solo sbagliati!
Andare in contro al mistero è come navigare soli in mezzo al mare e per trovare la rotta possiamo contare solo su noi stessi..ma niente dura per sempre, perchè in mezzo al mare della vita, prima o poi, il vento gira ed io mi chiedo sarò pronta a tenergli testa?!

Quando pensi che sia meglio lasciare le cose in sospeso, queste prima o poi si ripresentano, e come fantasmi vengono a tirarci i piedi. Possiamo far finta di niente e ostinarci a non vedere, o convincerci che basta cancellarli dalla propria vita...ma è impossibile.
La verità è che se anche noi pensassimo di voler chiudere lasciandolo "passato", spesso è il passato che non vuole chiudere con noi e l'unica cosa che ci rimane da fare è affrontarlo.
Il senso di colpa... come viverne senza, tutto quello che faccio o vorrei fare è sbagliato..o faccio soffrire gli altri o soffro io. Per sgretolarlo mi ci vorrebbe la dinamite.
Per sopravvivere potrei scaricare la colpa sugli altri, accusandoli dei miei fallimenti, oppure convincermi che gli altri sono innocenti e sentirmi l'unica responsabile..la vittima da sacrificare...
Potrei anche decidere di non perdonare né gli altri, né me stessa, diventare intransigente e puntare il dito contro ogni debolezza umana, ma sarebbe meglio non farne di sbagli.
Allora qual'è la cosa giusta da fare, e giusta per chi?!
Giusto o sbagliato, adesso non ho più tempo di rispondere a questa domanda. Spesso ci manca il coraggio di fare la cosa giusta..perchè questo significa scegliere. Ogni volta che si sceglie perdiamo qualcosa o qualcuno e come si fa a decidere se ami...come si fa a scegliere?!
La paura..è una vita che abbiamo paura, facciamo di tutto per evitarla e così rimaniamo immobili, bloccati...ma è solo andando incontro alla paura, affrontandola che possiamo incontrare noi stessi e ciò che vogliamo.

martedì 8 giugno 2010

Urlo in silenzio.


Urlare.
Urlare in questo mare di silenzio.
Le mie parole non serviranno a nulla, non cambieranno nulla...allora silenzio.

Non vi è il silenzio assoluto.. tace la bocca, parla la mente.
Aspetto che sia la mia mente a tacere per lasciare spazio al cuore.



domenica 23 maggio 2010

Capacità di scegliere.


Le scelte, cavolo se ti cambiano la vita...la stravolgono... e poi a volte ti chiedi ma se quel giorno avessi preso l'altra strada, cosa sarebbe oggi?...ma la vita non concede il bis.
Non si torna indietro.
Nessuno apparentemente ci impone delle scelte. Crediamo di essere liberi, quando scegliamo.
Sappiamo che la direzione verso cui andare è data da tutto ciò che per noi è importante nella vita.
E' nel momento delle scelte che determini il tuo destino..e ti sembra cosa da niente!?

La mia scelta richiede disciplina e coerenza. E per disciplina e coerenza devo stare zitta come un lupo sdegnoso. Un vecchio lupo che si consuma nel desiderio di voler azzannare le pecore, sbranare i conigli, eppure riesce a controllarsi.
Ma ci sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo, e per se stessi.

Ma non so che fare. In che modo pormi. Il mio essere normalmente saprebbe cosa fare...ma non è questa la circostanza. E proprio mentre mi chiedo che faccio, che faccio..ho già sbagliato.
Mi metto a fare l'unica cosa che mi resta da fare. Ascoltare. Consolare. Pensieri convulsi, spesso disordinati e incoerenti, ragionamenti, ricordi e sentimenti. Consolare.. tutto rivolgendolo a me stessa.
Sentimenti che per lungo tempo imprigiono dentro il cuore e dentro il cervello, ribadendo al mio corpo di farcela. Ma poi sgorgano come una cascata d'acqua. Ora precipitano qui, come un irrefrenabile pianto. Ma non sono i miei occhi a piangere. E' un violento dolore fisico che mi trafigge, una pena lancinante che mi strazia e non c'è nessuno a consolarti.
E ' questa la scelta, un gioco solitario...sembra un gioco, ma in questa nostra scelta io ci abito.

Il guaio è che quando mi fermo e mi convinco di non rompere il silenzio, gli mostro addirittura gli appunti convulsi, disordinati, tenendo comunque alla forma, al ritmo della frase, alla cadenza e al suono delle parole. La forma mi preme quanto la sostanza.

Penso che la forma sia un recipiente
dentro il quale la sostanza si adagia
come un vino dentro un bicchiere e,
gestire questa simbiosi a volte blocca.

Dulcis in fundo. Un sorriso, per gli altri. E va da sè, come il ridere, in certi casi il sorridere nasconde ben altro.
La mia capacità di scegliere è coraggio. Io non recito la parte della coraggiosa. In pace e in guerra c'è sempre la mia audacia. Lo sono sempre stata. E sempre pagando un altissimo prezzo, incluso il mio stato fisico, non sempre mi segue nelle mie scelte e c'ho sempre dovuto fare i conti.
E' inutile, molti reagiscono come il cretino del proverbio caro a Mao Tse-tung " Quando indichi la Luna col dito, il cretino guarda e vede il dito non la Luna". E pazienza se a volte la luna la vedono eccome. Pazienza se nel segreto della loro infinitesimale coscienza la pensano come me però, non avendo gli attributi necessari per andare controcorrente, fingono di vedere il dito.

sabato 22 maggio 2010

Adesso!

Non fai in tempo ha capire la morte di una persona, che devi metabolizzare quella avvenuta
in modo tragico e del tutto inaspettato.
L'unica risposta che sai capire è che questa è la vita.
Che tutto quello che devi donare ad una persona alla quale vuoi bene è... adesso

Vi penso. Mi mancate.
Vi abbraccio con il cuore.
Ai miei nonni

mercoledì 24 marzo 2010

La resa!


Non la sopporto mica tanto più questa vita!!
Ci sono giorni distratti e giorni che non lo sono per nulla, ci sono giorni sereni e giorni in cui il cuore sembra scoppiare... quando il cuore stenta a battere il suo abituale ritmo, ti aggrappi con tutte le tue forze al poco che hai e ti accorgi che tutto è fragile come un filo, esattamente come la tua stessa vita che ti cambia, ti spezza e ti lega e che si regge in un equilibrio precario anche se talvolta sembra essere immortale.
Dura, forte, pronta a fronteggiare gli eventi...ehi basta!!... a volte vorrei farmi travolgere da tutto...lasciare che le cose vadano come vadano, che si assestino da sole.

Il Silenzio, un lungo respiro.. non suona questa sera lo stereo, ora tutto intorno riposa in questa stanza vuota, lascio scendere una lacrima, e mi trova sola qua come un’ombra dietro un vetro. Il ticchettio dell'orologio ti ricorda i secondi, i minuti e le ore che passano insieme a questo momento, consapevole che questo è solo lo sfogo di un'anima che vaga alla ricerca di tranquillità, e che il domani sarà tutto come sempre..schiena dritta, testa alta ed un sorriso per tutti..lo fai per te e per gli altri...e tutto è stata solo l'illusione di un linguaggio di resa!




lunedì 22 marzo 2010

Il thè caldo... e...

voglia di una stanza
voglia di silenzio
voglia di dolcezza e di star bene.
Inebriati in una soave melodia i miei pensieri vagano

e.....

Voglio calore sulla mia pelle
voglio le fiamme
voglio scintille e,
poi sparire senza fare rumore
solo il tempo di capire..ma poi,
spegni quella luce e vieni a cercarmi!
E la notte sarà meravigliosa
mentre il tuo corpo mi stringe e mi parla,
sento che stai tornando da me,
questa ed ogni volta sarà dannatamente bella
per poi stringermi e ritornare ad essere fragile come argilla.

Me ne sono andata... mi sono solo rifugiata
da quella piccola paura che ho di te
quella adorabile esigenza... di te.
Fare a meno di noi a che serve se,
anche il tempo che è passato non è mai riuscito a nasconderti a me.
E' incoerente quella nostalgia di sentirmi solo tua,
come se non fosse niente quel dolce far male.

L'estasi ha ormai percorso il mio corpo e... ricompare la mia stanza, il calore del thè caldo che stringo fra le mani...con fretta termino anche l'ultima goccia, mi piace sentire il calore scorrermi dentro... tolgo le cuffie, riposo i miei occhi e affogo i miei pensieri sul cuscino.

sabato 20 marzo 2010

Flessibile?!


Mi si ripete che nella vita bisogna essere flessibili. Bene!.. ma in che senso? La flessibilità è perdonare una persona più di una volta nella vita, oppure lasciar correre una questione lasciandola "semplicemente" (..semplicemente?!?) cadere per una sorta di rispetto, ma di che genere di rispetto poi si tratti non l'ho ancora assimilato. Che in un contesto, come in un dibattito o conversazione bisogna sapersi adattare..io soggiungerei farsi plagiare, non adattare!
La flessibilità è innanzitutto liberarsi dai propri preconcetti. Sono le rappresentazioni errate che ostacolano la mente di ognuno di noi. A volte le nostre scelte, il nostro approccio al mondo dipendono da chi ci troviamo davanti e dalle situazioni che dobbiamo affrontare dove in alcuni casi si richiede fermezza ed in altri, non direi flessibilità, ma acutezza mentale.
La mia flessibilità è quell'atteggiamento sereno di contemplazione per cui esploro una questione da tutti i suoi punti di vista, notando curiosità' e coincidenze, finché' non mi imbatto nell'osservazione decisiva, quindi chiarezza, precisione, risolutezza. Non si è flessibili quando si persiste nell'errore non vedendo altre soluzioni.
Sono convinta che anche la mente più intransigente in alcune occasioni potrebbe vacillare...difatti, occasioni sono state concesse e di pari passo retrocesse.
E' la capacità della mente di riadeguare le proprie strutture a seconda degli eventi. Noi spesso pensiamo che una mente forte sia quella che si impone sugli eventi, ma è un'illusione visto che spesso gli eventi se ne fregano... invece la mente forte è la mente flessibile; ma quella mente che definirei come acqua, capace di conformarsi senza sforzo a quel contenitore che ritiene più opportuno, rimanendo fluida in ogni situazione.
E' mettersi, appositamente, in situazioni nuove ed insolite per sviluppare una sospensione del preconcetto e liberarsi dagli schemi mentali che sono utili nella quotidianità ma che poi ci limitano quando dobbiamo aprirci ad esperienze ulteriori.
Bisogna sempre lottare per eliminare ogni piccola imperfezione e non basarsi sul fatto che si può essere flessibili..altrimen​ti si rischia di cadere nella banalità e nella negligenza.

"I grandi spiriti hanno sempre incontrato una violenta opposizione da parte delle menti mediocri". Albert Einstein.

lunedì 15 marzo 2010

Il ruolo


Sembra il titolo di un film, ed effettivamente nella vita di tutti i giorni inconsapevolmente diventiamo attori che lo mettono in scena . Situazioni precostituite dall'infanzia, ed i suoi copioni rimangono nell'inconscio, esigendo di essere vissuti e rivissuti nella vita adulta.
Non conta l'essere una persona intelligente o astuta, si è condizionati dai copioni trascritti da generazioni e simulati in modo più o meno grave al dogma. Anzi è raro trovare una persona perfettamente libera dal non dover modulare il proprio agire, il proprio linguaggio in rapporto alle necessità del momento. Al sorgere del sole il nostro vero essere della notte scompare, per fare posto a quello legittimo..è tutti i giorni che bisogna indossare il vestito con la maschera ed entrare in scena e, per lo più ci si illude di star facendo la cosa giusta, in realtà si segue una pista delimitata.
Tutto questo perchè il sistema interno di rappresentazione della realtà chiede di essere eseguito, da cui ognuno trae le soddisfazioni emotive che gli confermano un senso di identità nella vita dal dover assumere il ruolo.
Nella vita è così necessario dover definire i ruoli?!. E' davvero così necessario dover dare un nome a qualcosa, a chi si è scelto di essere?! ...chi è vittima dei ruoli trova "normale" solo il meccanismo perverso della riproduzione dei copioni infantili e la stessa autocritica non sarà mai obiettiva poiché filtrata e guidata da quei meccanismi che finiranno per confermare al soggetto la loro giustezza e che "altro" non c'è.
Non bisogna per questo generalizzare ed atrofizzare sentimenti legittimi bensì capire contestualmente ogni situazione, distinguere se c'è di mezzo un gioco o una realtà.
Ci sono momenti nei quali si ha solo voglia di essere liberi...freedom... non sentire la necessità di dover giustificare agli altri, ma soprattutto a se stessi, chi si è scelto di essere in quel momento!
Giochi di ruolo nella vita, non sono solo l'attore protagonista, sono anche il regista della mia vita alla quale a volte non è necessario assegnare un ruolo...devo ripeterlo decine, centinaia, milioni di volte, fino a quando finirò per credere alle mie stesse parole.
La vita è un mix di ruoli differenti. Molti di noi stanno facendo del loro meglio per trovare il giusto equilibrio...so di non essere un angelo e non pretendo di esserlo. Non è uno dei miei ruoli. Ma non sono nemmeno il diavolo. Sono una donna.

domenica 14 marzo 2010

...il peccato e la passione...


Il piacere è peccato, ma qualche volta il peccato è un piacere.(George Byron)

E' tessere con fili di pensiero, l'arazzo dei nostri desideri tra l'effluvio di insani gesti, fluenti passioni e, nel peccato risiede la luce del tuo stesso amore.

Il peccato originale non fu la mela che Eva mangiò, ma il credere che Adamo avesse bisogno di condividere quello che aveva provato la donna e, dal canto suo Eva aveva paura di proseguire nel suo cammino senza un aiuto.

La paura ostacola e l'uomo attraversa gli inferi per capirlo.

Ho davanti a me l'immensità, spaventosa ed ignota, dell'oceano... mi ci immergo volontariamente, consapevole di mettere in gioco me stessa con tante sofferenze da affrontare ma con un oceano immenso nel cuore. Odissee in quell'oceano di passione, nulla capita per caso, nulla avviene per fatalità, sguardi che si legano, anime che si incontrano, mille colori si creano, tonalità mai viste sfumature bizzarre, i cuori impazziti e...ci si trova a contatto con il mondo della passione quella che fa battere il cuore, quella che non ti dà pace, quella che vorresti capire ma che in realtà capire non puoi.

Si desidera dannatamente amare ciò che non si possiede, tu non possiedi lui, lui non possiede te. Si è liberi nel momento in cui ci si concede... bende di morbido raso nero spengono la luce, l'oscurità fisica non sarà mai totale, gli occhi si sono abituati a scorgere la figura dell'altro e le mani conoscono alla perfezione il terreno che esplorano, in quella sera, in quel luogo che non appartiene a nessuno, si è liberi nel concedersi.
La gioia è assai più importante del dolore.
Pensa al tepore di un camino, tu su una sedia a dondolo, un bicchiere di vino rosso di cui centellini ogni sorso, nello scorrere giù avverti un lieve calore, ti rende più libero ed assapori il mondo in maniera diversa, più vicina alla vita.
A bere non sei da sola, c'è anche il tuo peccato e puoi scegliere se ingollarti tutto d'un fiato il bicchiere di vino rosso lasciandoti un' irrefrenabile sensazione di ebbrezza, ma che svanisce per lasciare spazio ad un gran mal di testa...sai benissimo di voler centellinare, fermare la tua passione, in quel luogo di quella sera, ed espandere il piacere all'intero corpo, percorrendo l'anima per poi ormeggiare alla mente dove intendi rinnovare l'impegno e il desiderio avvenire.

Ama ragazza, ama perdutamente
e se ti diranno che amare è peccato,
ama il peccato e diventerai innocente.
(Jim Morrison)

Non può esistere solo ambizione, con grandi sogni, disegni da realizzare..in me c'è una ragazza concreta...e la mia concretezza la raggiungo anche con la passione irrefrenabile del piacere!
Perchè per quanto si possa affermare in tutte le lingue del mondo l'adagio : "Ciò che gli occhi non vedono, il cuore non sente". E' falso. Quanto più lontani stanno, tanto più vicini al cuore sono i sentimenti che cerchiamo di soffocare o di dimenticare. Se sei in esilio, vuoi serbare ogni piccolo ricordo delle tue radici; se ti trovi lontano dalla passione, da colei che fa vibrare il tuo corpo chiunque passi per la strada te lo farà ricordare.
Non è mai un umiliazione seguire l'amore, quello che si sente... mai! Anche se si sentono cose per persone sbagliate, perchè fortunatamente abbiamo un cuore ed un anima e se ci fanno sentire così non stiamo prendendo in giro nessuno, stiamo forse prendendo in giro noi stessi non seguedole...non c'è nulla di male nel seguire i sentimenti e si va fino alla fine sulla base di quello che si prova e si sente, a volte pur sapendo che sono mal riposti.

Peccato e passione...che differenza c'è!!

lunedì 8 marzo 2010

Si cambia!

Quando ho deciso di aprire questo blog era completamente nero, parole ed immagini rievocavano un animo inquieto.
In una nuova fase ho deciso di dare colore alla mia vita, era necessario cambiare.
Cambiare, mutare, scoprire, come sempre amo fare. Sul rosa scuro, così era il mio blog.
Ora è come un segno di rinascita, limpido e deciso, senza rinunciare alle sfumature e in continuo rinnovamento...come me!

sabato 27 febbraio 2010

Vuoto.

Tutto nello stesso attimo...estasi e dolore... è delirio...delirio puro!
Sei sulla torre, è alta ed il panorama è immenso..quel vecchio panorama.
Ero preoccupata di rivederlo dopo tanto tempo..forse diverso, modificato da cosa o chicchessia seppur nella mia apparente assenza..ed era tutto diverso!
La brama di vederlo era tanta, protratta nel tempo, non ha fatto che aumentare il desiderio..è incantevole...il vuoto intorno e l'estasi della visione!
C' è stato tutto quello che in quel momento speri ci sia..brividi, perdifiato, eccitazione..!
Ma tutto è come le montagne russe, si la vita è un gioco forte ed allucinante, la carrozza scivola giù a tutta velocità e non puoi fare altro che stringere forte quello che hai intorno per paura che cada e non lo ritrovi più.
Apri gli occhi e tutto è lì..ma è tutto diverso, non è più lo stesso..il tempo è passato il panorama è uguale ma è l'atmosfera che lo circonda ad essere discorde...ma io ero e sono sulla carrozza e la mia corsa non è finita, io devo guardare il paesaggio che mi circonda e urlare di eccitazione.

Io non sono un corpo con un' anima, sono un'anima con una parte visibile chiamata corpo.

mercoledì 3 febbraio 2010

La scalata

Qualche anno fa non vedevo l'ora che questo mese arrivasse.
L'inizio?!
Urli misti a pianto e, la luce...il 14 la mia nascita!! Quest'anno segna il mio quarto di secolo... in bici, scalo la mia montagna con tutta la forza che ho nelle gambe, per segnare felice l'arrivo di questa ulteriore tappa.

Pausa. Da due anni a questa parte, la vita mi ha fatto perdere una tappa molto importante...è inevitabile il pianto.

Il resto?!
Gioia misto a pianto segnerà negli anni il ricordo di questo mese... per la mancanza, nel giorno che non esiste, di una persona per me molto cara.
Non vi è giorno che non dedichi a lui un pensiero.... non riesco più a scrivere ho la mente
offuscata dalle lacrime. Buonanotte.

sabato 30 gennaio 2010

Le mie prese di posizione


Detesto con tutta me stessa chi si piange addosso dalla mattina alla sera ,ripetendosi in continuazione che il mondo è contro di loro...ma ti sei mai chiesto cosa hai iniziato a fare perchè il mondo giri diversamente.
Detesto chi si lascia condizionare dai pregiudizi degli altri, come se la loro vita fosse girata dai fili invisibili degli sconosciuti...fregatene!
Detesto chi non è in grado di prendere decisioni ferme e risolute per la propria vita anche se queste fanno soffrire amaramente...cavolo!!segui quello che vuoi indipendentemente da come vada, non aspettarti sempre il cuscino comodo.
Detesto chi è lunatico, vuoi cambiare umore continuamente...almeno spiegami da cosa è dovuto, non sono tenuta a stare lì e subire il tuo essere volubile.
Detesto le bugie, chi fa reggere la propria vita su inutili menzogne,non essendo responsabile di se stesso.. ma prendi le conseguenze delle tue parole.
Detesto chi non ha la forza e il coraggio di dire un No su 99 Si...forse la tua idea è migliore della loro.
Detesto chi pur di apparire fa il lustrino con tutti...ma un carattere ce l'hai?!
Detesto chi non ha il coraggio di parlarti in faccia e preferisce farsi forte dietro...le mie parole potrebbero fermare la tua incontrollata autostima.
Detesto chi non ha il coraggio di essere sempre e comunque se stesso.
Detesto chi limita la libertà altrui.
Detesto chi prende le decisioni per conto degli altri, e si intromette troppo nelle scelte...come puoi sapere tu cosa sia giusto per me.
Detesto chi proferisce bene ma poi fa il contrario di quello che dice...abbi il buon senso di non dirlo.
Detesto chi ciarla su tutti, un giorno lo farà anche con te...bene la strada è lunga e lontana dalla mia.
Detesto chi fa discorsi insensati pur di farsi notare... non è detto che io debba stare lì ed ascoltarti.
......................

N.B. Con questo post mi sono limitata a "delineare" quelle cose che nella vita mi infastidisce vedere negli altri; dal mio canto è indiscusso che non sono aspetti che raffigurano il mio essere pago, nella continua ricerca della gratificazione. Da qui la scelta dell'immagine di un bambino sereno, che nonostante l'immoralità, la sua mission è quella di crescere felice.

venerdì 8 gennaio 2010

Occasione persa

In fila, in macchina, per strada...non capiscono che ogni volta che parlano hanno perso una buona occasione per stare zitti. Imprecano, spettegolano, un forte ego di preminenza li domina...distintivi che eguagliano l'orda.
C’è troppa facilità nelle parole, le persone parlano, si ammirano nelle loro parole…mai un qualcosa di quello che pensano è azione. Sono superiori a prescindere, le persone, si definiscono diverse ma non si rendono conto che sono banali...si banali nel loro semplice definirsi diversi dagli altri.

L'uomo ragionevole adatta se stesso al mondo, quello irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a se stesso. Così il progresso dipende dagli uomini irragionevoli. George Bernard Shaw.

Ogni uomo ha il diritto in linea di principio ed entro certi limiti di essere padrone in casa propria, quella casa che voglio definire società.
Nessuna confusione. Una cosa è la legittima scelta di un individuo di mantenere la propria dimensione, le proprie regole, schemi, i propri equilibri un altro è interferire in quella degli altri.
Quello stesso individuo banale, mediocre, reputa la sua esistenza nel sistema sociale come un invertebrato perennemente impicciato negli affari dell'altro, mai nulla sta bene alla loro vista; mi chiedo se alberghi mai in loro l'invito di comprendere quanto in determinate circostanze siano essi sbagliati rispetto agli atri. E' in quella combinazione di vicende che preme in me il "capriccio represso" di fargli intendere quanto sia, a suo vantaggio, più produttivo stare in silenzio che essere posseduto, persuaso, dal proferire parola per oltraggiare lo sconosciuto.
Hai ben chiaro quanto far cambiare a costoro un'abitudine o scegliere di far variare loro schema mentale sia come
decidere di cambiare il loro sentiero comodo e già tracciato per un viottolo nuovo, che appare oscuro e tortuoso.
Comprendi,quindi, di essere sola in quel sentiero, dritta e fiera proseguo per la mia strada incurante delle sembianze umane che potrei incontrare-scontrare...
modiche sono le volte in cui nel procedere in mezzo ai tanti, qualcuno urti la mia spalla, e furtivo un lampo di sguardo ti fa asserire...
un altro come me, che ha preso atto dell'essenza di una sola vita: quella che viene prima della morte, nella quale non hai la pausa, la brama di ciarlare.
E' in questa riflessione di quella fila, che scorgi chi preferisce avere un quotidiano in mano per immergersi nel mondo...quel mondo così fuori dal suo, ma che lo riguarda.
Ricordandosi che nel gioco delle parti i potenti non giocano mai!





mercoledì 9 dicembre 2009

Un discorso senza parole...

E' il primo contatto tra due amanti, la ricerca e la conferma continua tra due innamorati, la fonte inesauribile dei sogni di poeti e cantanti: le parole servono a poco....labbra che si trovano…corpi che si cercano.. sguardi che si vogliono …mani che nn riescono a smettere di fermarsi…
tutto a inizio con un bacio, anche il più bello degli atti d’amore
, dove i nostri corpi si fondono per nutrirsi l'uno, dell'altro senza mai saziarsi…un bacio per sussurrare o per urlare….ho voglia di te…. Ho voglia di renderti parte di me!
Il bacio è il mio intimo segreto sussurrato sulle tue labbra...si avvicinano ed inspiegabilmente..improvvisamente e meravigliosamente le mie labbra iniziano a pulsare, un tremore nello sfiorare te e sentirti come me..tremante dalle mie labbra..la voglia impaziente di averti subito e il timore di non andare oltre..di fermare quell'attimo, quell'inizio di sensazioni..e ti sfioro..il battito del mio cuore sperduto in ogni millimetro del mio corpo..un corpo, fino ad ora, estraneo a certe emozioni...e poi via...lasciandoti un senso di calore e vuoto... perché sia desiderio ardente, voglia impaziente ed incubo dei tuoi sogni... da far sì che il prossimo sia profondo, caldo...
...via..ma avere ancora nel respiro la voglia di quelle labbra,averla negli occhi e nel sangue...e la sentivo là in fondo, sotto la pelle dell’anima, una vibrazione addosso, come l’emozione viva di averti accanto e di toccarti, sentirla come la tua diventare nostra, era nel respiro dell’aria, negli occhi e nei corpi.
Era nello sguardo. Ogni volta, il pensiero, ferma il tempo e il battito, ogni volta resta immobile il respiro sulle labbra... Lo cerchi nella memoria quel posto, era lì, al centro esatto del paradiso.
C'è solo uno, un solo bacio che ti darà certe sensazioni..e lo
ricorderai..sempre!