Siate sempre capaci di sentire nel più profondo del cuore
qualunque ingiustizia commessa contro chiunque e
in qualunque parte del mondo.
Welcome in my Room
La mia stanza è la mia calma, la mia tranquillità..le mie paure, i miei pianti soffocati e quando ci sono dentro chiudo sempre la porta. Se nel varcare la soglia ti verranno i brividi , non aver paura,sono brividi di emozioni nascoste dentro la mia anima.
lunedì 26 dicembre 2011
lunedì 26 settembre 2011
My body don’t lie
E' in continuo movimento, non ferma il suo disegno sinuoso sul mio corpo, con una trama sottile e rugosa,
piacevole al tatto e per nulla fredda. A sangue freddo sente il bisogno di scaldarsi ed io di farmi scaldare da lui.
E' un gioco delle parti.
Entrambi siamo letali. Il serpente è donna.
Il serpente è nel mio corpo, si cela nel tepore della mia anima, negli oscuri anfratti tanto nascosti e protetti,
luoghi in cui è conservato con cura il mio nettare. Similmente alla travolgente forza vitale di un uragano
emerge dalle profondità terrestri verso la luce, è lo slancio che dal basso si innalza verso l'alto come un orgasmo che senti dentro, alla passione che senti vivere e vuoi che esploda con lui.
E' nel mio corpo, ne sento il mutamento, una trasformazione lenta o repentina, profonda e cullante come il battito del cuore terrestre o tremenda ed irrompente come le violente vibrazioni che generano il terremoto.
Il serpente custodisce e protegge nel mio essere questi moti sussultori, la lava è la testimonianza,la manifestazione vivente e al contempo è il guardiano della Saggezza che dimora nell'intimo e caldo mondo
sotterraneo, laddove è percepibile l'incantevole respiro voglioso e nessuna falsa verità nata dall'illusione che governa il mondo umano può insinuarsi.
Emergendo dal suo mondo ombroso,non solamente luogo di terriccio umido e tiepido ma anche di sorgenti e grandi corsi di acqua, del quale ne è l'unico signore, il serpente non emerge da ciò che è malvagio, ma semplicemente da ciò che è sconosciuto alla comune e limitata mente umana.
Tenuto volontariamente a lungo nascosto, si ribella anche a me stessa, mi prende, mi stringe e mi costringe senza alternativa alcuna ad implodere,è il suo morso, sento il suo veleno scorrermi nelle vene, in ogni parte del corpo, lo sento prendermi, possedermi, neutralizzando ogni mia resistenza.

E mi ritrovo come sott'acqua, l'aria manca, le pulsazioni rallentano, il corpo svanisce, ogni sensazione galleggia dentro nuove forme. Resta soltanto l'anima. Un lungo tuffo nell'anima che sembra assorbire l'universo. Ogni volta risalire e' una scelta: sono io che decido se riappropriarmi della mia dimensione umana, mi piace sentirmi morire...sentirmi bagnare ogni parte del corpo e volteggiare nell'acqua.
Poi metro dopo metro, venire di nuovo alla luce.
Cin
Alzo il calice..guardo i presenti, ne incrocio gli sguardi e brindo...
"Allo Spettacolo della Vita".
Uno spettacolo di bellezza.
Uno spettacolo inteso come rappresentazione teatrale.
E attendo.......... chi si avvicina a me per gridare alla stessa vittoria.
"Allo Spettacolo della Vita".
Uno spettacolo di bellezza.
Uno spettacolo inteso come rappresentazione teatrale.
E attendo.......... chi si avvicina a me per gridare alla stessa vittoria.
sabato 9 aprile 2011
Changes

Quando diciamo cose tipo: "Le persone non cambiano" facciamo impazzire gli scienziati.. perché il cambiamento è letteralmente l'unica costante in tutta la scienza. L' energia... la materia... Cambiano continuamente.. si trasformano.. si fondono.. crescono.. muoiono..
E' il fatto che le persone cerchino di non cambiare che è innaturale. Il modo in cui ci aggrappiamo alle cose come erano invece di lasciare essere ciò che sono. Il modo in cui ci aggrappiamo ai vecchi ricordi, invece di farcene dei nuovi . Il modo in cui insistiamo nel credere, malgrado tutte le indicazioni scientifiche, che nella vita tutto sia per sempre. Il cambiamento è costante. Come viviamo il cambiamento.. questo dipende da noi. Possiamo sentirlo come una morte.. o possiamo sentirlo come una seconda occasione di vita. Se apriamo le dita, se allentiamo la presa e lasciamo che ci trasporti.. Possiamo sentirlo come adrenalina pura.. Come se in ogni momento potessimo avere un'altra occasione di vita. Come se in ogni momento potessimo nascere ancora una volta.. .
martedì 1 marzo 2011
Adapt to...

Ci sono storie che durano anni e in questi anni magari ci s’innamora e disamora. Alcuni smettono di amarsi, ma rimangono comunque insieme. Altri decidono di lasciarsi, ma per farlo hanno bisogno di tempo. Prima cercano di capire se sono veramente sicuri, o se è solo una crisi passeggera. Se poi alla fine si convincono che è veramente finita, devono comunque trovare il modo di farlo, trovare le giuste parole per lenire il dolore. Ci sono persone che su questo punto possono anche perdere mesi, a volte addirittura anni.
Sono tanti i motivi per cui molti restano insieme. Magari in una storia di cinque anni si è stati innamorati e ci si è amati solamente per due, o tre. Per questo la qualità di una storia non può essere misurata dalla durata. Non conta il quanto, ma il come. Si confonde l’amore con l’adattarsi.
Quando ti adatti pensi che stai amando.
Ma tutti sappiamo che..
Quando non stai con la persona con cui vorresti stare, il pensiero di lei ti entra nella testa nei momenti più impensati. All’improvviso vieni assediato da ricordi e immagini. Succede ogni volta che il presente sembra passare nella tua vita senza nemmeno degnarti di uno sguardo, e allora finisce che vivere negli angoli e nelle pieghe di giorni passati è più bello di ciò che stai vivendo.
“I’ll trade all my tomorrows for a single yesterday”.
Non stare con la persona con cui vorresti stare significa allungare la mano di notte nel buio per cercarla. Significa svegliarsi e, guardare l’altro lato del letto e capire di averla solo sognata. Significa essere pronti per fare un qualcosa ma che poi non ricordi più. Significa mettere due volte il sale nella pasta. O non metterlo affatto.
Non stare con la persona con cui vorresti stare significa rifare: un sacco di cose, un sacco di pensieri. Significa comprare un sacco di cose per riempire spazi vuoti in sé. Significa tornare indietro quando si legge un libro perché non afferri le parole e, quando te ne accorgi, sei a un punto della storia che non capisci. Significa tornare indietro anche, con i DVD, schiacciare REWIND, perché non hai capito cosa è successo.
Non stare con la persona con cui vorresti stare significa semplicemente tornare indietro. Guardare indietro molto più che avanti. E’ un viaggio che fai appoggiato al sedile posteriore e non al volante.
Non stare con la persona con cui vorresti stare significa non dover chiamare per dire dove sei. A nessuno interessa, nessuno ti aspetta. Significa anche non poter raccontare della giornata quando rientri a casa. E tutto non è cosa da poco.
giovedì 13 gennaio 2011
Yesterday
E' una bambina molto piccola..quella che vedo correre in un piccolo campo, immersa in quel prato dal verde intenso, estasiata dal candore di un fiorellino, il più bello l’ha trovato lei e solo lei.. è tutto lì il suo mondo..e lei ne è felice…non se ne frega del domani, non le importa se domani ci sarà il sole o meno per lei è sempre una bella giornata, ci sarà comunque quel verde lì ad aspettarla, per sentirsi abbracciare da una bimbetta che si tuffa nella speranza..capirà poi che il verde vuol dire speranza.. in futuro!!

Ci sono voluti tre punti per richiudere quel forte dolore, causato da una caduta, che l’ha fatta correre tremante dai genitori, certa di trovarli lì per curarla anche solo con un abbraccio..lì finiscono i suoi pianti. Col tempo capirà che in quell' immenso verde,in quella speranza, c’è un impedimento che lei nemmeno, mai, si sarebbe sognata di trovare..col tempo capirà che il destino le stava spiegando la vita..che quell’abbraccio era tutto, perché poi non avrebbe trovato sempre conforto, che i suoi passi sarebbero stati più lunghi se da quel conforto avesse preso il giusto. Sono sempre lì quelle braccia ma crescere vuol dire anche non correre sempre in quell’abbraccio..perchè arriva il momento di trovarli in sé!! Che i suoi pianti saranno forse anche molto più amari di un tempo.. e di certo sempre nascosti nella notte, nascosti anche ai suoi soli occhi, perché la debolezza non è fatta per chi vuole vincere.
Le basta quello per vivere con spensieratezza e gioia, anche se a volte le sue giornate sono piene di lavoro, le diverte correre dietro i suoi genitori ed aiutarli nelle mille faccende..del resto le sue giornate sono tutte lì.
Ama giocare da sola, e se la lasciano seduta su di una sedia è in grado di stare lì per ore, fin quando non la prendono in braccio. Da quella sedia vede tutto e tutti. I loro modi di comportarsi, il loro tono di voce, i loro gesti a volte convulsi ed altri pacati.
E’ cresciuta su quella sedia. Capiva che la sua opinione non contava, era comunque ancora troppo piccola per dire la sua, ed ascoltava gli altri, spesso li vedeva piangere senza capire il perché, senza capire cosa significasse per sua madre andare dietro una bara, quella di suo nonno.. che forse lei ora non ricorda poi così tanto bene. Li osserva sempre e pensa..ed anche allora pensava:" Io certe cose da grande non le farò!".
E quando si guarda allo specchio vede tanti ricciolini color oro che le scivolano sul viso..sembra di vederla accanto a me.. mi sorride, con quel suo faccino d’angelo e l’occhietto vispo di chi capisce e già sa. Non amava il suo colore e la sua carnagione..era unica, strana, perché non come gli altri?! Quando ci pensava o glielo facevano notare abbassava la testa, gli occhietti in alto a mo di sfida..e pensava.. “Se mi tocchi i capelli e le guancie ti mordo!!”..e correva dietro quelle gonne così lunghe di sua madre che a lei non stavano nemmeno addosso ogni volta che tentava di provarle! Sono certa che ancora oggi non impazzisca poi così tanto per i suoi colori.
La vedo ancora là quella bimba in quel campo che si dimena nel corre sempre più forte..solo che i confini si sono allargati e con esso i pericoli, insegnandole che nel mondo si è circondati da poche persone care ma che il resto è meschinità e falsità…che tutto serve, visto che tutto le insegna anche come porsi nei confronti degli altri.
Presente e Passato…E’ vedersi dentro.
domenica 12 dicembre 2010
The New Life

E’ vero..è da tanto che non scrivo. Tante sono le cose successe. Tutto è cambiato. Mille sono le cose da dire e non dire, difficile è trovarne le parole. Mi sto scoprendo, perché non mi conosco, o meglio non ci si conosce mai abbastanza. Ci sono cose che se accadessero in un altro momento della vita, chissà forse sarebbero andate in modo diverso. Ma adesso è così che vanno, perché è così che decido di condurre la mia vita. Nelle mie mani stringo le redini di un cavallo selvaggio e la mia volontà è di condurlo nel mio mondo.. sto cercando di domarlo..con dolcezza e determinazione!
Decidere di andare via..via da quel camino pieno di legna ardente, sempre lì pronto a darti un abbraccio caloroso, per dedicarsi alla fredda e amara scoperta della propria vita in luogo altrui.. è un passo decisamente importante, che forse nel momento in cui lo si compie si sottovaluta l’aspetto amaro di quel famoso cioccolatino della scatola.. amo l’ignoto, è sempre più attraente del certo. Di quella scatola sto assaggiando giorno dopo giorno ogni cioccolatino..e può accadere che in uno stesso giorno, di un medesimo cioccolatino vi si possa scoprire un sapore avvolgente, intenso da svelare un senso di dolcezza e amore in tutto quello che ti circonda, ma poi lasciare spazio ad un retrogusto amaro da inasprire tutto il resto.
Sono bombardata continuamente da mille emozioni, e il tuo passo è quello di stare lì in piedi, niente ginocchia tremare, niente emozioni eccessive..impassibile..perchè ogni gesto o parola detta potrebbe essere, per te, controproducente.
Furbizia è la parola d’ordine, serba con intelligenza tutto quello che un giorno potranno essere parole taglianti come lame per altri.
Catapultata in questa società .. come un animale cerco di emergere dalla conquista di questa giungla, ogni volta ci si ritrova sorpresi e sconosciuti di fronte alla questione da dover risolvere. E’ dura ammetterlo..ma in questa terra che a me non appartiene mi sto scoprendo fragile, non sono così forte come credevo?! O è la scelta che ho fatto ad essere una dura prova?!Sta di fatto che è una bella prova e sono curiosa di vedermi al traguardo, mentre il cammino continua ad essere tortuoso e mai lineare.
Mi ero dimenticata la sensazione che si prova nel cercare di dare parole alle emozioni e ringrazio te per avermelo ricordato.
venerdì 22 ottobre 2010
MAI...
...di nessuno!
Non fidatevi mai di nessuno. Le persone, i cattivi, si divertono a giocare con chi è più debole.
I miei denti sono sempre chiusi, stretti, e per lungo tempo senza mai cedere, senza mai lasciarmi andare..e convincendomi ogni giorno che tutto va bene, che niente serve se non il benessere lavorativo, familiare, di vita..senza pensare al cuore.
Ma stasera nel modo più inaspettato, e nel modo più odiato da me, ho perso le lacrime.
Mai avrei voluto questo e mai così.
Sono lacrime perse quelle che si versano per chi non le merita.
Ci sono persone cattive, che si divertono a fare del male a strappare il cuore e a giocarci come meglio credono…non permettete che questo avvenga.
Sento di dirvi e di dirmi di non trattenere mai il dolore, di cercare sempre di far uscire il male che vive dentro le anime che soffrono.
Dopo tanto tempo sono ancora qui a cercare di liberarmene.
A volte non so nemmeno come fare per liberarmene se non aspettare che passi.
domenica 17 ottobre 2010
Semina e...raccogli!!
I desideri più arditi, i sogni che si perseguono con tutta l’anima con la dovuta costanza e col continuo desiderio…si realizzano!!
Il mio si è avverato. Uno dei miei sogni si è avverato. Sono stata fortunata, ho voluto ogni giorno che si avverasse..ed è stato così. Solo che nei sogni devi anche considerare le sfumature, non devi fossilizzarti solo sull’obiettivo finale, ma anche sul cammino e notare le varie forme che ti si snodano davanti. Sono queste sfumature che a volte fanno prendere un tono diverso al tuo sogno, che ti tolgono una parte di sorriso. Ma poi ti rendi conto che ci sono mille altri motivi che ti sorridono, ed un angolo dove lasciar passare quello triste.
E’ lì che tengo il mio cuore, in un angolo triste. Lo cullo sperando non si svegli e non mi faccia sentire l’atrocità che cerco tutti i giorni di celare. Non lo rendo partecipe della mia gioia. Non può.
Devo continuare..devo coltivare, innaffiare, ed accarezzare ogni giorno il mio obiettivo e continuerò... e gli assocerò mille altri piccoli sogni per renderlo sempre più grande... sempre più vero.
martedì 31 agosto 2010
E se scoprissi un tradimento?
Tempo fa scrissi sul tradimento. Rileggere oggi quel post mi fa ridere, non c'è una sola parola di quello che abbia descritto che io oggi ritrovi giusta.
Caro lettore, che mi segui solo adesso. Fermo. E' inutile andarlo a cercare indietro...l'ho cancellato. Lo consideravo troppo ridicolo. :)
Cosa mi abbia fatto cambiare idea al riguardo... spiegartelo ti potrebbe far pensare all' assurdo.
Non sto qui a disquisire sui motivi per il quale un essere umano lo faccia...sarebbero troppi da dover elencare.
Mi limiterò a esaltarvi sul mio modo di reagire. Non che sia mai entrata in un esperienza del genere...sarà perché li ho beccati sempre prima, diciamo nelle prime fasi di fossennato senso di colpa. Perché una cosa è certa..non ditemi che non siete in grado di scoprirli perchè allora siete voi che non volete vedere vi costerebbe troppo ammetterlo.
E' lo stesso nel temere di fare una domanda scomoda...bisogna essere certi di saper reggere la risposta.
Si ama così tanto una persona che si ha l'assurdità di pensarla per sempre e solo tua. Non è così. O per lo meno da bambini fanno credere alle favole, sarà per questo che le propinano negli anni a tutte le generazioni, sta di fatto che quando cresci scopri di vivere un incubo, lontano dalle belle favole. E' giusto e normale che il fanciullo viva nella sua età più fertile veri momenti di amore eterno, del resto lo abbiamo vissuto anche noi.
Ma ritorniamo al mondo reale. E' tutta un'altra favola. Bella si, ma non come da "C'era una volta"...sta nel carattere della persona vederne l'aspetto positivo, perchè nel tradimento c'è sempre un aspetto positivo...se lo scopri te ne puoi cercare finalmente un altro e ricominciare con lui tutte le prime fasi di innamoramento il cuoricino a mille, le farfalle nello stomaco, il mondo solo per voi...bello vero?!...e poi chissà forse ritrovarti al punto in cui hai lasciato l'altro. :)
A parte l'aspetto assurdo del mio esplicitare...può succedere.
Penso che il tradimento sia faticoso, molto faticoso, per entrambe le parti. Dirvi di non farlo per questo motivo sarebbe troppo poco. Ritengo che ognuno sia libero di fare quello che vuole della propria vita, l'importante è che sia furbo abbastanza da non farsene accorgere. :)
Non voglio offendere coloro che tradiscono e nemmeno voglio avere la presunzione di pormi al di sopra di loro perchè ognuno di noi non conoscerà mai bene, nemmeno, se stesso.
Quello che capita nella vita di una persona è a volte così inaspettata, assurda che anche la mente più razionale ne viene travolta. Quindi mai frasi professori su situazioni del genere.
Scoprirlo, non mi stravolgerebbe la vita...chiudo semplicemente la porta.
sabato 21 agosto 2010
E crescendo impari...
E crescendo impari che la felicità non é quella delle grandi cose.
Non é quella che si insegue a vent’anni,
quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi…
La felicità non é quella che affanosamente si insegue
credendo che l’amore sia tutto o niente,…
non é quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e
che esplodono fuori con tuoni spettacolari…,
la felicità non é quella di grattacieli da scalare,
di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità é fatta di cose piccole
ma preziose….
…e impari che il profumo del caffé al mattino
é un piccolo rituale di felicità,
che bastano le note di una canzone,
le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore,
che bastano gli aromi di una cucina,
la poesia dei pittori della felicità,
che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità é fatta di emozioni in punta di piedi,
di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore,
che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto,
che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e
che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti di gioia
sono preziosi e lunghi più di tante ore di sofferenza,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi,
sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un
libro o guardare una foto per annullare il tempo .
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere
un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo é una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano
delle persone a te vicine…
E impari che c’é felicità anche in quella urgenza
di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’é qualcosa di
amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c’é nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la felicità.
Da " Il volo del mattino", Fabio Volo
martedì 17 agosto 2010
Questo mese
Sono le 4.20 del mattino e sono sveglia. E' da quasi un mese che conduco questa vita.Ogni notte di ogni santo giorno ho pianto..e pensavo che questa notte sarebbe stata diversa.
Un gesto tanto atteso, forse troppo, me la avrebbe resa una notte pulita, normale da dormire.
E' invece la delusione che mi distrugge.
Vero, sempre meglio non aspettarsi nulla dagli altri. Gli altri non dovrebbero determinare la nostra felicità.
Lo dico, ma piangendo.
In questo mese, come sempre, ma in questo mese mi sono sentita dire quanto fossi bella da far impazzire. La più bella frase che mi è stata detta..."una luce è quella che vedo ogni volta che ti incontro, è nei tuoi occhi, nel tuo sorriso e mi incanta!! "
Che dire, bel messaggio...se non fosse che io sto malissimo, sto morendo dentro caxxo. Non dormo, mi alzo sempre più stanca, i miei giorni passano senza essermi resa conto di cosa abbia fatto! cavolo ho appena finito di fare qualcosa che già l'ho dimenticata, non è utopia, è questo mese abulico che mi annulla; anche il mio corpo un giorno ha tacitamente deciso di abbandonarmi... ed io sarei una luce...l'unica luce che vorrei vedere è quella del paradiso, se concessomi.
In questo mese ho, inoltre, ringraziato Dio perchè salvi il trucco. La maschera, la simulazione della mia luce.
La melodia che mi ha continuamente accompagnato é una canzone di Irene Grandi "Stai Ferma" .
Questo mese, è arrivato ad oggi in questo assurdo sfogo da insonne. Che stupida raccontare le mie debolezze, stupida per aver patito così tanto le pene dell'inferno...alle persone a te vicine non si raccontano queste cose.
Domani, il trucco dovrà svolgere nuovamente la sua funzione.
Buona notte.
P.S. Non so se questo mese sia finito!
martedì 10 agosto 2010
Rinuncio.
Ho mille pensieri per la testa. Non so cosa pensare prima. Usata?!. Voluta?!. Perché va tutto al contrario?!. Perché si sta male e si soffre?!.
Ho mille perché e nessuna risposta giusta.
Non credo più nell'amore e se un tempo esisteva se lo sono portato via con l'ultima speranza che mi teneva aggrappata al sorriso di quel sentimento.
Mille sono le lame che mi trafiggono, come le lacrime che le bagnano.

Lotto tutti i giorni per ritrovare il sorriso. Non è facile, questa volta no. E' troppo quello che ho messo in gioco di me stessa. E in cambio di cosa?!
Con le unghie stridule su di un vetro mi aggrappo alla felicità, ma scivolo giù e, stanca rinuncio e mi lascio travolgere ed oscurare dalla sofferenza. Lo sento il dolore in me, voglio che mi attraversi.
Le delusioni ti fanno aprire la mente e ti fanno chiudere il cuore. Forse riuscirò a vedere una luce nuova.
Allora se non posso, se quello che voglio non mi è dovuto, per ingiustizia, abulia o per semplice paura...rinuncio. Rinuncio all'amore.
Vorrei strapparmi il cuore dal petto per non provare nessun tipo di sentimento e sofferenza.
Ma una vita senza amore, sarebbe davvero così vuota?!
P.S. Non c'è nulla nella vita che non si superi. Certo che però non vivere alcune torture sarebbe di gran lunga migliore.
mercoledì 14 luglio 2010
L'ultima sigaretta

"Vive fumando la sua ultima sigaretta".
E' così che vive il protagonista, Zeno Cosini, nel libro "La coscienza di Zeno". Decide ogni giorno di smettere di fumare, ma subito dopo fuma la sua ultima sigaretta.
E' così che vive il protagonista della mia vita..rimandando all'infinito la sua decisione.
Forse non è ancora a conoscenza della decisione da dover assumere, preferisce essere inerte rispetto la vita, farsi condurre dagli avvenimenti, pur essendone completamente travolto. E' continuamente in cerca di una guarigione dal suo malessere attraverso molteplici tentativi a volte assurdi o che portano a effetti controproducenti.
Lui sa di cosa è in attesa...del niente.
Arriva quando meno se lo aspetta, lo fa suo piano piano, dolcemente e poi, si porta via quello che ha di lui... il niente. E' costretto a vivere nell'attesa del niente, e sa che il massimo dono che gli sarà offerto è, e sarà solo il niente.
Nelle notti insonni continuerà a chiedersi come può quel freddo silenzio che gli avvolge il cuore essere niente? Come può essere il niente quella sensazione che colora il mondo intorno al solo pensarla? E quel respiro, è il niente? Si fonde in attimi così vicini al suo da non avere distanze...e perché? Perché amava, ama e amerà..il niente.
Forse, perché lui è semplicemente il niente!!.. e non può niente!
Forse tutto è come quella sigaretta..cenere e tanto fumo.
Comprende che dopo numerosi fallimenti fumare "ultime sigarette" è per lui un'esperienza piacevolissima, in quanto quelle assumono ogni volta un sapore diverso, dato dalla coscienza che dopo quella, non potrà fumarne più.
sabato 10 luglio 2010
E' solo rugiada...

So cosa la mia mente continua a rinnegare; e come non può essa solcare il mio viso..è solo rugiada.
Molto lentamente si fa strada, la sua pesantezza la rende ruvida e la sua discesa è proibitiva.
Come può una goccia creare un solco immenso nell'anima?!.
Vorrebbe essere riscaldata, consolata ma soprattutto asciugata, dal calore di un tiepido sole mattutino.
Fatica a nascere visto la prepotenza e la maestosità contro cui deve combattere; non emette suoni, è silenziosa e fragile nella sua apparente durezza..ma dentro è lo sfogo di un'animo inquieto.
E' cosciente della sua inutilità, ma vorrebbe sfociare, così come fa un ruscello, in un immensa cascata confondersi con mille altre particelle d'acqua e perdersi nell'immenso, ritrovando poi la pace in un luogo buio ed isolato.
Vorrebbe sparire ed io con lei.
E' la compagna di viaggio, in questa notte ambigua, si ambigua, perchè la rugiada si forma di solito durante le notti calme e serene; invece io di questa notte ne amo il silenzio e ne detesto il tormento.
sabato 12 giugno 2010
Il coraggio di cambiare
Per vivere non bisogna avere paura di morire. Spesso gli errori del passato ci perseguitano, le incertezze del futuro ci spaventano e anche la promessa di un amore potrebbe essere solo un'illusione. Riscopri in quei casi la possibilità di poter guardare avanti senza voltarti indietro, comprendi che la vita è ora e vale la pena di cambiarla per essere felici, a volte basta poco...come il gesto di qualcuno che ci tende la mano....
Ci sono momenti nella vita in cui abbiamo bisogno di illuderci.. ma ho capito che è molto pericoloso rincorrere fantasie che non sono le nostre, perchè ci si può risvegliare in un incubo.. ma come si fa a capire la differenza fra i sogni? Fra quelli che ci aiutano a sopravvivere e quelli che ci rendono veramente felici!?
La mia paura è che continuando a scappare dalla realtà questa prima o poi ci verrà a cercare, e arriverà quel giorno in cui a cadere è la nostra maschera, e quando la maschera cade diamo sfogo ai nostri veri sentimenti, perchè è difficile fingere.
Dietro la maschera c'è il meglio ed il peggio di noi ed è per questo che abbiamo così tanta paura di scoprirci..ma per quanto possiamo continuare a fuggire!?
E' forse più comodo vivere nel nostro piccolo mondo ed ignorare quello che c'è fuori! Molti non guardano in faccia alla realtà a meno che non ci sbattano contro...sbattere contro la verità è come trovarsi al centro di un uragano e non sai cosa fare, sei spaventato da quello che hai scoperto in te, confuso, senza fiato... e allora non è più giusto reagire con rabbia?
Ma forse la verità va solo accettata anche se l'abbiamo sempre saputa, e bisogna ammettere che fino a quel momento ci siamo solo sbagliati!
Andare in contro al mistero è come navigare soli in mezzo al mare e per trovare la rotta possiamo contare solo su noi stessi..ma niente dura per sempre, perchè in mezzo al mare della vita, prima o poi, il vento gira ed io mi chiedo sarò pronta a tenergli testa?!
Quando pensi che sia meglio lasciare le cose in sospeso, queste prima o poi si ripresentano, e come fantasmi vengono a tirarci i piedi. Possiamo far finta di niente e ostinarci a non vedere, o convincerci che basta cancellarli dalla propria vita...ma è impossibile.
La verità è che se anche noi pensassimo di voler chiudere lasciandolo "passato", spesso è il passato che non vuole chiudere con noi e l'unica cosa che ci rimane da fare è affrontarlo.
Il senso di colpa... come viverne senza, tutto quello che faccio o vorrei fare è sbagliato..o faccio soffrire gli altri o soffro io. Per sgretolarlo mi ci vorrebbe la dinamite.
Per sopravvivere potrei scaricare la colpa sugli altri, accusandoli dei miei fallimenti, oppure convincermi che gli altri sono innocenti e sentirmi l'unica responsabile..la vittima da sacrificare...
Potrei anche decidere di non perdonare né gli altri, né me stessa, diventare intransigente e puntare il dito contro ogni debolezza umana, ma sarebbe meglio non farne di sbagli.
Allora qual'è la cosa giusta da fare, e giusta per chi?!
Giusto o sbagliato, adesso non ho più tempo di rispondere a questa domanda. Spesso ci manca il coraggio di fare la cosa giusta..perchè questo significa scegliere. Ogni volta che si sceglie perdiamo qualcosa o qualcuno e come si fa a decidere se ami...come si fa a scegliere?!
La paura..è una vita che abbiamo paura, facciamo di tutto per evitarla e così rimaniamo immobili, bloccati...ma è solo andando incontro alla paura, affrontandola che possiamo incontrare noi stessi e ciò che vogliamo.
martedì 8 giugno 2010
Urlo in silenzio.

Urlare.
Urlare in questo mare di silenzio.
Le mie parole non serviranno a nulla, non cambieranno nulla...allora silenzio.
Non vi è il silenzio assoluto.. tace la bocca, parla la mente.
Aspetto che sia la mia mente a tacere per lasciare spazio al cuore.
domenica 23 maggio 2010
Capacità di scegliere.
Le scelte, cavolo se ti cambiano la vita...la stravolgono... e poi a volte ti chiedi ma se quel giorno avessi preso l'altra strada, cosa sarebbe oggi?...ma la vita non concede il bis.
Non si torna indietro.
Nessuno apparentemente ci impone delle scelte. Crediamo di essere liberi, quando scegliamo.
Sappiamo che la direzione verso cui andare è data da tutto ciò che per noi è importante nella vita.
E' nel momento delle scelte che determini il tuo destino..e ti sembra cosa da niente!?
La mia scelta richiede disciplina e coerenza. E per disciplina e coerenza devo stare zitta come un lupo sdegnoso. Un vecchio lupo che si consuma nel desiderio di voler azzannare le pecore, sbranare i conigli, eppure riesce a controllarsi.
Ma ci sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo, e per se stessi.
Ma non so che fare. In che modo pormi. Il mio essere normalmente saprebbe cosa fare...ma non è questa la circostanza. E proprio mentre mi chiedo che faccio, che faccio..ho già sbagliato.
Mi metto a fare l'unica cosa che mi resta da fare. Ascoltare. Consolare. Pensieri convulsi, spesso disordinati e incoerenti, ragionamenti, ricordi e sentimenti. Consolare.. tutto rivolgendolo a me stessa.
Sentimenti che per lungo tempo imprigiono dentro il cuore e dentro il cervello, ribadendo al mio corpo di farcela. Ma poi sgorgano come una cascata d'acqua. Ora precipitano qui, come un irrefrenabile pianto. Ma non sono i miei occhi a piangere. E' un violento dolore fisico che mi trafigge, una pena lancinante che mi strazia e non c'è nessuno a consolarti.
E ' questa la scelta, un gioco solitario...sembra un gioco, ma in questa nostra scelta io ci abito.
Il guaio è che quando mi fermo e mi convinco di non rompere il silenzio, gli mostro addirittura gli appunti convulsi, disordinati, tenendo comunque alla forma, al ritmo della frase, alla cadenza e al suono delle parole. La forma mi preme quanto la sostanza.
Penso che la forma sia un recipiente
dentro il quale la sostanza si adagia
come un vino dentro un bicchiere e,
gestire questa simbiosi a volte blocca.
Dulcis in fundo. Un sorriso, per gli altri. E va da sè, come il ridere, in certi casi il sorridere nasconde ben altro.
La mia capacità di scegliere è coraggio. Io non recito la parte della coraggiosa. In pace e in guerra c'è sempre la mia audacia. Lo sono sempre stata. E sempre pagando un altissimo prezzo, incluso il mio stato fisico, non sempre mi segue nelle mie scelte e c'ho sempre dovuto fare i conti.
E' inutile, molti reagiscono come il cretino del proverbio caro a Mao Tse-tung " Quando indichi la Luna col dito, il cretino guarda e vede il dito non la Luna". E pazienza se a volte la luna la vedono eccome. Pazienza se nel segreto della loro infinitesimale coscienza la pensano come me però, non avendo gli attributi necessari per andare controcorrente, fingono di vedere il dito.
sabato 22 maggio 2010
Adesso!
Non fai in tempo ha capire la morte di una persona, che devi metabolizzare quella avvenuta
in modo tragico e del tutto inaspettato.
L'unica risposta che sai capire è che questa è la vita.
Che tutto quello che devi donare ad una persona alla quale vuoi bene è... adesso
Vi penso. Mi mancate.
Vi abbraccio con il cuore.

Ai miei nonni
mercoledì 24 marzo 2010
La resa!

Non la sopporto mica tanto più questa vita!!
Ci sono giorni distratti e giorni che non lo sono per nulla, ci sono giorni sereni e giorni in cui il cuore sembra scoppiare... quando il cuore stenta a battere il suo abituale ritmo, ti aggrappi con tutte le tue forze al poco che hai e ti accorgi che tutto è fragile come un filo, esattamente come la tua stessa vita che ti cambia, ti spezza e ti lega e che si regge in un equilibrio precario anche se talvolta sembra essere immortale.
Dura, forte, pronta a fronteggiare gli eventi...ehi basta!!... a volte vorrei farmi travolgere da tutto...lasciare che le cose vadano come vadano, che si assestino da sole.
Il Silenzio, un lungo respiro.. non suona questa sera lo stereo, ora tutto intorno riposa in questa stanza vuota, lascio scendere una lacrima, e mi trova sola qua come un’ombra dietro un vetro. Il ticchettio dell'orologio ti ricorda i secondi, i minuti e le ore che passano insieme a questo momento, consapevole che questo è solo lo sfogo di un'anima che vaga alla ricerca di tranquillità, e che il domani sarà tutto come sempre..schiena dritta, testa alta ed un sorriso per tutti..lo fai per te e per gli altri...e tutto è stata solo l'illusione di un linguaggio di resa!
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